LineaTempo Nuova Serie

Numero 12 - Lutero, la Riforma e noi

A 500 anni di distanza urge una riflessione storico-critica sul grande scisma della Chiesa moderna per riscoprire ciò che unisce cattolici ed evangelici prima di sottolineare ciò che divide.

Il numero 12 di Lineatempo – maggio 2017 - è perciò dedicato a Lutero, la Riforma e noi con un dossier dal taglio storico-culturale, che vuole favorire il superamento di antichi pregiudizi , evidenziando in primo luogo, con il supporto di un noto teologo evangelico (Neuer), che la Riforma di Lutero non aveva l’obiettivo di realizzare una frattura all'interno della Chiesa, bensì il rinnovamento della Chiesa nel senso del Vangelo degli apostoli e poi che la dottrina sulla giustificazione per fede non è più la cartina di tornasole dell’irriducibilità tra luteranesimo e cattolicesimo (mons. Buzzi).

Occorre comprendere che i volti molteplici della Riforma sono nati tutti da profonde istanze religiose, in particolare dal bisogno soteriologico dell’epoca (Cassese) e che la spiritualità di Lutero riserva un grande ruolo a Maria (Rapposelli).

Si evidenzia infine il valore e l’influenza culturale della Riforma con un contributo (Cottin) che ci aiuta a comprendere, al di là dei facili luoghi comuni, che il protestantesimo non è essenzialmente iconoclasta, anzi che le differenti impostazioni di Lutero e Calvino sul rapporto tra immagini ed estetica hanno sviluppato una prospettiva estetica aperta alla modernità; mentre sul piano musicale un’ampia ricognizione degli autori dell’epoca moderna ispirati dalla Riforma (Mecarelli) mostra come da essa scaturiscano diversi generi musicali divenuti segni distintivi della devozione evangelica: corali, composizioni per organo, cantata sacra, oratorio, passione, sonata da chiesa.

Un ampio ed articolato percorso storico-didattico sulla Riforma, ricco di documenti ed immagini, accompagna il dossier, oltre ai numerosi articoli delle altre Sezioni, dove segnaliamo l’analisi di Pignatari delle principali trasformazioni circa le competenze culturali e linguistiche indotte dalla digitalizzazione della comunicazione in ambito scolastico, il contributo di padre Lepori su La vita che domanda (presentazione del suo ultimo libro) e la recensione di Sponza a La figlia di Sion di J. Ratzinger.

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