LineaTempo Nuova Serie

Numero 10 - Verso un Islam europeo

In tempi in cui l'Islam viene quasi esclusivamente identificato con il jihadismo il numero 10 di LineaTempo – settembre 2016 – vuole offrire, con il dossier Verso un Islam europeo, una prospettiva nuova, proponendo contributi di autori cristiani e musulmani i quali mostrano che ogni religione in se stessa non è ispiratrice di violenza, ma lo diventa quando viene svuotata del suo contenuto formale, cioè la presenza di Dio e il suo amore per la creatura, da cui deriva il rispetto per la dignità umana.

Le riflessioni e le esperienze in atto presentate documentano che la diversità religiosa non è di per sé motivo di conflittualità, ma può essere un fattore positivo d’interazione tra le persone e d’integrazione tra i popoli e le culture.

In Il dialogo interreligioso come antidoto alla deriva multiculturalista, padre Paolo Nicelli mostra come sia urgente superare i modelli di integrazione di tipo multiculturalista, che favoriscono la separazione fra i gruppi culturali e religiosi e la loro “ghettizzazione” e sacrificano l’idea di religione come espressione di una “esigenza umana universale”, per aprirsi ad un’autentica e cristianamente ispirata concezione di dialogo interreligioso.

Paolo Branca in La Dichiarazione di Marrakech sui diritti delle minoranze religiose nelle comunità a predominante maggioranza islamica offre la prima sintesi in italiano di questo importante e recente Documento che mostra l’evoluzione del mondo islamico sul senso e il valore dei diritti umani

Il breve saggio di padre Paolo Nicelli, Tra radicalismo islamico e cultura della ragione: il dibattito tra fede e violenza nell’ Islām, introduce le principali posizioni sul tema all’interno del più ampio orizzonte del rapporto tra Islām e modernità.

L’Imam Yahya Pallavicini in Islamizzazione della conoscenza o conoscenza dell’Islam? Argomenta con acutezza come non ci sia alcun bisogno di “italianizzazione dell’Islam” e tantomeno di “islamizzazione dell’Italia”, basta la consapevolezza delle differenze tra i doveri della cittadinanza europea e quelli di una appartenenza religiosa.

Il dottor Abd al-Sabur Turrini in Islam, cultura e dialogo. Il modello meneghino presenta la storia di una presenza islamica, il COREIS di Milano, capace di insediarsi nel contesto laico e civile senza cedere alla deriva violenta del fondamentalismo fanatico.

L’Intervista a Momo Soliman di Silvana Rapposelli documenta l’esperienza di un musulmano integrato in un’opera cattolica: Portofranco di Milano.

La prefazione di Franco Cardini al volume di Paolo Branca, Paolo Nicelli e Francesco Zannini, Islam plurale, voci diverse dal mondo musulmano, ci introduce ad un testo che permette di conoscere il volto plurale e reale dell'Islam d’oggi.

Si segnalano poi nelle altre sezioni

Ragione e fede nell’Islam medioevale

Percorso storico che illustra la problematicità e la pluralità delle soluzioni alla relazione tra ragione e fede nell’Islam dei primi secoli di Giulio Piacentini

Lawrence d’Arabia e l’invenzione del Medio Oriente.

Teresa Martellini ricostruisce i complicati passaggi che nel secolo scorso portarono alla definizione dei confini degli stati del Medio Oriente

Il Terrore rosso durante la Guerra Civile spagnola (1936 – 1939)

Federico Sesia fa il punto sulla reale ampiezza e significato della persecuzione religiosa e delle forme di repressione avvenute nella Spagna repubblicana.

Umberto Boccioni: tra sperimentalismo e tradizione. La mostra milanese a Palazzo Reale.

Giampaolo Pignatari approfondisce le prospettive aperte dalla mostra.

La Germania e la sindrome Bismarck

L’originale ricostruzione critica svolta da G.E. Rusconi del ruolo della Germania a livello continentale dall’epoca del “cancelliere di ferro” fino ad Angela Merkel, analizzata da Paolo Zara.

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