Le vostre risposte


Anna Maria Felicetti

Insegnante di scuola primaria, Bolzano


I domanda

Pensi che l’avvento forzato dell’insegnamento a distanza di questo periodo costituisca un’autentica rivoluzione scolastica?

Ogni cambiamento porta con sé la possibilità dello sviluppo di una novità:

L’insegnamento a distanza ha sicuramente contribuito all’alfabetizzazione informatica degli insegnanti che hanno dimostrato creatività nell’utilizzo delle risorse tecnologiche per poter raggiungere i propri alunni;

la necessità di essere essenziali ed efficaci nella comunicazione ha messo in primo piano la domanda: cosa serve ai miei alunni per innescare il dinamismo della conoscenza come curiosità e coinvolgimento affettivo con ciò che viene proposto come percorso per imparare cose nuove.

Ha favorito la collegialità fra colleghi, in termini di progettazione delle attività, di condivisone dei materiali prodotti, di paragone sulle strategie e sui metodi da utilizzare.

Ha reso “pubblica” la lezione, coinvolgendo attivamente, almeno nella primaria, anche i genitori.


II domanda


Cosa è cambiato ora per te nella relazione docente-studente-disciplina d’insegnamento?

Mi serve uno sforzo di immaginazione per raggiungere gli alunni cercando di immedesimarmi nel contesto in cui loro si trovano immersi quando mi ascoltano: i miei alunni sono di prima elementare e necessitano del supporto dei genitori per attivare i collegamenti, per cui la lezione si svolge spesso davanti a parte della famiglia.

La mia preoccupazione in questo momento è implementare il clima di classe agendo per quanto possibile sulle dinamiche di gruppo nella proposta delle attività: facciamo videoconferenze quotidiane in piccoli gruppi di sette persone, parte in italiano, parte in tedesco, cercando di favorire l’interazione fra gli alunni allo scopo di rendere il più possibile ciascuno protagonista nell’avventura della conoscenza.…



III domanda


Come riesci in questo contesto a realizzare l’obiettivo fondamentale dell’insegnamento: far fiorire l’io dell’alunno in rapporto alla realtà, alla cultura e al significato della vita?

Nel proporre le attività, sia durante le videoconferenze che nell’assegnazione del lavoro da svolgere personalmente, parto dalla condivisione di domande o di realizzazioni realizzate dagli alunni, chiedo loro di presentare giochi, manufatti che hanno inventato: alcuni di loro hanno degli animali come cani, gatti, tartarughe; seguiamo il racconto delle loro avventure attraverso una rubrica condotta dagli alunni nelle videoconferenze. Un altro gruppo si è specializzato nella costruzione e presentazione dei solidi, che vengono ”esposti” in una rubrica delle videoconferenze; nel tempo abbiamo strutturato varie rubriche: inventa storie di gruppo, recita filastrocche in tandem, Storia indovinelli e quiz, condivisione libri illustrati dagli alunni.



IV domanda

In questa nuova situazione cosa hai maturato come autocoscienza rispetto a ciò che è essenziale della scuola “tradizionale” e a quel che diventa acquisizione irrinunciabile in seguito all’esperienza della didattica a distanza?

Essenziale nella scuola è una relazione alunno docente: ciò permette l’esperienza di fare un passo avanti fibi a svelare gradualmente la complessità della realtà. La didattica a distanza ha il pregio di rendere prioritaria la domanda: “come posso raggiungere e mettere in movimento la ragione dei miei alunni?” Non mi posso accontentare di fornire loro gli stimoli e gli strumenti per imparare, devo poter verificare non semplicemente una competenza, ma un movimento che li introduca in un mondo più ampio; in questo senso partecipare con loro alla conquista della lingua scritta attraverso la lettura, consente di vederli entrare in nuovi mondi.



V domanda

Cosa ti ha sorpreso esistenzialmente di questa esperienza?

La sorpresa di poter approfondire un rapporto con gli alunni e di essere loro “utile” nonostante la distanza, di poter fare un’esperienza di scoperta e di curiosità per il reale nei confini delle nostre abitazioni accompagnati dall’intuizione che il mondo è grande, interessante e che vale la pena faticare per conoscerlo.



VI domanda

C'è una riflessione o un evento significativo che vuoi condividere con gli amici/lettori di LineaTempo?

Questo tempo particolare porta con sé la novità di rapporti più significativi e meno formali con i genitori: ciò aiuta docenti e genitori ad uscire dalla logica riduttiva della performance scolastica per partecipare con i loro figli ad un cammino di maturazione nel quale le attività, i rapporti e le opportunità formative offerte dalla scuola sono uno dei fattori costitutivi.