Le vostre risposte


Rossella Rovida

Docente dell'IC Emanuele Filiberto di Savoia, Casorate Primo (PV)


I domanda

Pensi che l’avvento forzato dell’insegnamento a distanza di questo periodo costituisca un’autentica rivoluzione scolastica?

No, non penso che costituisca una rivoluzione scolastica. Anche noi insegnanti nel corso degli ultimi anni abbiamo dovuto in un certo senso “ritornare sui banchi” e metterci in gioco , per imparare nuovi insegnamenti: quelli digitali. E’ l’aspetto umano e relazionale che in questo periodo costituisce una rivoluzione. L’impossibilità di avere un contatto fisico con i nostri alunni , l’impossibilità di stare con loro e , per , loro durante la giornata.


II domanda


Cosa è cambiato ora per te nella relazione docente-studente-disciplina d’insegnamento?

A mio giudizio sono presenti diversi e differenti elementi di cambiamento. Quali : 1)La capacità e possibilità di espressione con nuovi mezzi e strumenti digitali. 2)L’esperienza della trasmissione delle proposte didattico-educative coinvolge direttamente la famiglia e , successivamente gli alunni.3) Ho dovuto rivedere, rimodellare , cambiare gli argomenti , al fine , di avvicinarmi il più possibile e nei migliori ai bambini.



III domanda


Come riesci in questo contesto a realizzare l’obiettivo fondamentale dell’insegnamento: far fiorire l’io dell’alunno in rapporto alla realtà, alla cultura e al significato della vita?

Sinceramente non sono in grado di sapere se sono capace ,o , sarò capace ,o , sono stata capace ; in questo contesto , di far fiorire l’io dell’alunno. Sono convita che l’importante sia essere presenti , avere contatti , proporre attività didattiche .Parti essenziali di comunicazione che possono contribuire a dare un senso ed un significato alla didattica a distanza.



IV domanda

In questa nuova situazione cosa hai maturato come autocoscienza rispetto a ciò che è essenziale della scuola “tradizionale” e a quel che diventa acquisizione irrinunciabile in seguito all’esperienza della didattica a distanza?

Essenziale ,per la scuola “tradizionale” è l’esserci. Essere presente in sezione sia come persona che come docente ; per me stessa , e , per i miei alunni. E’ andare al di là di attività inviate tramite email .Rilevante all’esperienza della didattica a distanza è impegnarsi sempre ; con nuovi argomenti , nuove proposte , essere puntuali e precisi nel lavoro. Ma , anche e soprattutto , non trascurare l’aspetto umano.



V domanda

Cosa ti ha sorpreso esistenzialmente di questa esperienza?

Sono sorpresa da me stessa , cerco di non adagiarmi , di non arrendermi anche quando incontro degli ostacoli. Sono sorpresa dai rapporti che quotidianamente ho con alcune colleghe , la loro vicinanza, solidarietà, ed il mutuo soccorso mi fa sentire parte viva di un tutto.



VI domanda

C'è una riflessione o un evento significativo che vuoi condividere con gli amici/lettori di LineaTempo?

Mi piacerebbe condividere una frase di Maria Montessori: “Questo è il nostro obbligo nei confronti del bambino : dargli un raggio di luce ,e segnare il nostro cammino.”