Il Carso della Grande Guerra

 

I racconti - Leggere le testimonianze di Matteo Ladinettii
Se leggo una testimonianza seduto su una scrivania e provo ad immaginare la situazione descritta, non vado molto lontano e sono soggetto a distrazioni che distolgono la mia attenzione. Se invece cammino sopra un campo di battaglia, entro in una trincea o vedo le rovine di un edificio, posso chiudere gli occhi e senza alcuno sforzo la mia mente vola riproducendo le svariate e terribili immagini della guerra. Milioni di pensieri balzano alla mente senza interruzione e mi portano ad un'inevitabile riflessione personale. Penso alle sensazioni provate dai soldati, immagino le urla straziate dei feriti,gli assordanti rumori provocati dalle armi, il rantolo di un soldato che sta morendo, il pianto dei parenti,il disinteresse degli imboscati, l'indifferenza di milioni di persone davanti a tali brutalità. Provo a pensare al paesaggio e al terreno coperto dai corpi dei soldati uccisi, ma lo sforzo e inutile, perché mi rendo conto che le immagini che si formano nella mia mente non sono nemmeno lontanamente paragonabili alle reali brutalità vissute. Tuttavia questa esperienza mi è stata molto utile per l'interpretazione e la considerazione personale di questi eventi. Uno storico infatti non deve lavorare sulla base della mentalità attuale, ma deve lasciarsi trasportare nel passato per guardarlo con gli occhi di quel tempo.