|
“Prima di arrivare qui, ero convinta che questo luogo mi avrebbe indotta, per lo più, a ricordare quanto imparato a scuola. Ora, che effettivamente mi trovo dentro questa realtà, ad essere prevalente non è un interesse scolastico, bensì le sensazioni e le emozioni che quanto mi circonda suscita in me. Avverto intorno un senso di desolazione: nonostante vi siano molte altre persone oltre a me, ciò non modifica, né tanto meno riduce l’intensità di questo momento. La neve che ricopre il terreno, l’aria pungente che si insinua sotto i miei vestiti, mi inducono a pensare a quanti si sono trovati nello stesso luogo in inverno, nudi o coperti soltanto da una casacca di stoffa. A tratti, l’orrore di quanto è stato si staglia brutalmente davanti alla mia mente, ed ogni particolare su cui si sofferma il mio sguardo, inserisce tale consapevolezza in un contesto finora a me sconosciuto. Ad esso mi ero spesso avvicinata, attraverso ci che ho letto, studiato, imparato. Non lo avevo però mai visitato personalmente; non era mai divenuto, prima d’oggi, parte delle mie esperienze, di me, del mio modo di pensare a quest’accaduto”.
Margherita Masotti |