Esperienze didattiche

 

La mia mente vuole sfuggire da tutto ciò tanto era il peso


La mia mente vuole scappare, si chiude a ciò che vedo, a ciò che osservo: le immagini mi passano e poche mi rimangono impresse, mi rimane solo un sentimentodi angoscia che rimane latente ed in definitiva non provo più niente esono come vuoto, freddo, asettico rispetto a ciò che è attorno a me. Ora che le sto scrivendo e analizzando le mie impressioni lo capisco. Sul momento non è stato niente di travolgente, ma ora, ripensandoci, vedo che qualcosa mi è rimasto, qualcosa che prima non avevo capito, nè sentito. Infatti, appena uscito, mi era sembrata una visita normale e di routine e solo ora si è trasformata. In quel momento tutto ciò che pensavo era totalmente, o quasi, razionale.

La mia mente sul momento era come se scappasse, era più impegnata a pensare al freddo a cosa fare alla sera, la mia mente voleva sfuggire da tutto ciò tanto era il peso.

Io ritengo che Auschwitz per sè stessa non porti nulla di nuovo, ma è solo la sua rielaborazione a posteriori che possa dare i suoi frutti. Sul momento Auschwitz può essere solo registrata all’interno. Concetti troppo grossi, avvenimenti troppo grossi, perché la mia mente li possa sviluppare in altro, fosse anche solo un sentimento”

Tiberio Bugani


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