Inauguriamo una nuova rubrica letteraria – Mappe – a cura di Massimiliano Mandorlo e Pietro Russo. Uno spazio dedicato principalmente alla poesia ma aperto anche ad altri generi letterari, brevi mappe o fuochi accesi nella notte per orientare il lettore nel mare di esperienze della parola. Nuovi atlanti in miniatura, mappe per futuri naufraghi e cercatori inquieti.

  • Mappe #13
    Il soffio di Dio, il sorriso del poeta: Il cielo pende dai lampioni di Enzo Cannizzo Enzo Cannizzo è un poeta che dà del tu a Dio. Anzi, la familiarità con il creatore è tale che il poeta può permettersi la minuscola («dio») con cui si cerca, con movenze ironiche e sornioni, un vecchio amico.… Leggi tutto: Mappe #13
  • Mappe #12
    Una vita da ospite: Erri De Luca e la poesia dal cuore Che cosa c’è all’origine della scrittura poetica? L’ospite incallito, silloge del 2008 di Erri De Luca, inizia con una premessa dell’autore che toglie il punto interrogativo: la poesia nasce quando la divinità smette di dire. Stando così le cose, la poesia sarebbe 1)… Leggi tutto: Mappe #12
  • Mappe #11
    «Mi arrendo all’ineffabile». Il Getsemani di Pizzolitto Nella Basilica dell’Agonia, sul Monte degli Ulivi, ci si trova davanti alla roccia sulla quale Gesù pregò la notte prima del suo arresto. Davanti alla pietra del Getsemani c’è un momento di silenzio e insieme di «resa / incondizionata», si è riportati a quel «deserto delle / cose»… Leggi tutto: Mappe #11
  • Mappe #10
    «Con gli occhi della prima volta»: il paese nascosto di Luca Nicoletti C’è un paese nascosto nella poesia del romagnolo Luca Nicoletti, un paese – avverte Pontiggia nella prefazione – «non solo dell’anima, ma una comunità concreta». Colpisce, in questa poesia alla ricerca di luoghi veri e familiari, di una «piccola comunità» nel nostro tempo,… Leggi tutto: Mappe #10
  • Mappe #9
    Il tempo sospeso di Roberto Gabellini Un senso di profonda attesa e sospensione attraversa il nuovo libro del riminese Roberto Gabellini, che già aveva indagato il mistero della morte e del dolore con l’originale poema L’ultima marcia del tenente Péguy (Ares 2014): ci sono uomini che «camminano sospesi», ognuno è «in attesa e composto», anche… Leggi tutto: Mappe #9