Mese: Luglio 2022

La sinistra di classe ucraina per la resistenza all’imperialismo russo

La rivista statunitense Tempest ha intervistato la sociologa Alona Lasheva e il politologo Denys Pilash, attivisti del movimento politico ucraino Sotsialnyi Rukh (“Movimento sociale”), orientato verso la sinistra radicale. La lunga intervista offre una testimonianza “dal di dentro” della realtĂ  della guerra e offre diverse riflessioni sui diversi volti della resistenza ucraina, sul futuro delle regioni occupate dai russi e sulla questione del multilinguismo e della multietnicitĂ  ucraina. I due docenti universitari non lesinano una lettura marcatamente marxista, tutta interna allo schema classico della di lotta di classe, eppure la loro visione resta lontana dalle interpretazioni manichee sia di destra che di sinistra che sembrano prevalere nel mondo occidentale. Si rivela qui una sinistra radicale ucraina critica verso il proprio governo ma egualmente schierata per una prioritĂ  della resistenza “all’imperialismo russo” e per una pace secondo giustizia e democrazia.

“Tempest”, Dentro la Resistenza ucraina, 24 giugno 2022

La cultura russa, il grande assente nella guerra di Putin

Ol’ga Sedakova: “Non ho dubbi sul fatto che questa gente abbia ben poco a spartire con la cultura russa, e che probabilmente non ha mai letto sul serio neanche Lev Tolstoj“. In un’intervista a “La Nuova Europa”, la poetessa russa parla della censura della memoria da parte del potere e di una vera e propria cancellazione della cultura russa.

Sedakova, Dov’è l’umiliazione della Russia, “La Nuova Europa”, 13 luglio 2022.

LineaTempo #30

A distanza di due anni dall’introduzione della nuova Educazione civica nella scuola italiana LineaTempo nel numero 30 si è proposta di verificare la portata culturale ed educativa del nuovo insegnamento.
Col dossier Insegnare Educazione civica: una possibile svolta per la scuola italiana documentiamo come questa innovazione, se sviluppata con percorsi in forma esperienziale fondati sulla centralità della relazione educativa, può diventare “linfa vitale” per il rinnovamento della scuola.
Delineano questa prospettiva, che permette una critica efficace all’individualismo contemporaneo, i diversi contributi offerti, che riflettono da varie angolazioni sui nodi fondamentali di questo insegnamento.

Andrea Caspani – Scuola, cultura e vita: il ruolo strategico della nuova Educazione civica
Il senso di un dossier
Elena Cappai – L’insegnamento trasversale dell’Educazione civica: una sfida per la scuola italiana
Costruire percorsi trasversali centrati su “compiti di realtà”
Dario Eugenio Nicoli – Il farsi dell’umano
Un curriculum e un canone per l’Educazione civica
Rosario Mazzeo – Educazione civica e valutazione: una prospettiva globale
La valutazione come risorsa per il cambiamento
Francesco Lorusso – Leadership e processi innovativi
Il contributo dell’Educazione civica per innovare schemi organizzativi e didattici
Federica Ceriani – Percorsi trasversali di Educazione civica: una sperimentazione in atto
Esperienze interdisciplinari di Educazione civica promosse da Istoreto
Sante Maletta – Alle radici della relazionalitĂ 
L’aristotelismo sovversivo di Alasdair MacIntyre

Per i Percorsi culturali e didattici viene focalizzata una prospettiva di insegnamento di storia per le scuole medie del gruppo di docenti che propone il progetto Educare insegnando

Nei Segmenti appaiono: un articolo che costituisce un controcanto all’immaginario culturale dell’ideologia del Russkij Mir; un breve profilo di Armida Barelli, grande protagonista della storia italiana del Novecento finora poco conosciuta; la ricostruzione della storia di padre Popieluszko e della sua opera di resistenza nella Polonia comunista e una riflessione sulla Paternità e il desiderio, che mostra come amare le storture della vita.

Primo Piano è dedicato a Rolando Rivi e l’imprevedibilità del bene, con una serie di interventi connessi alla pubblicazione del libro 13 aprile 1945

In Recensioni ed eventi un’accurata presentazione di un libro che fa una storia culturale dell’Eucarestia e la recensione di un libro sulle riduzioni gesuitiche del Paraguay che mostra l’irriducibile contemporaneità dei gesuiti.

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