Autore: La Redazione Pagina 2 di 6

Lineatempo #38

Percorsi

Recensioni ed Eventi


Lineatempo #37

Dossier

  • Andrea Caspani – Editoriale. Franz Jägerstätter non era solo
  • Intervista a Caspani (a cura di Andrea Antonuccio)
  • Sante Maletta – Franz Jägerstätter di fronte al male totalitario
  • Erna Putz – Un profilo di Franziska Jägerstätter
  • Francesco Comina – Franz Reinisch
  • Alberto Leoni – Josef Mayr-Nusser: martire e resistente
  • Alessandro Bellino – La resistenza della Chiesa: S. Sede, cattolici e nazismo
  • Luca Lecis – La Chiesa cattolica austriaca tra tentazioni autoritarie e resistenza (1938-45)
  • Amedeo Costabile – Jacques Maritain, primato spirituale e primato della persona: una testimonianza per il nostro tempo
  • Massimo Borghesi – Il primato della coscienza e il Vaticano II
  • Francesco Bertoldi – Chiesa e libertà di coscienza: un matrimonio impossibile?
  • Giorgio Cavalli – Simone Weil: Venezia salva, una metafora (r)esistenziale
  • Giampaolo Pignatari – Carlo Bo. La letteratura e la vita, l’Assoluto e l’a-fascismo
  • Stefano R. Contini – Una storia sbagliata: la vicenda degli Internati Militari Italiani

Segmenti

  • Intervista al prof. Roberto Spazzali (a cura di Federico Sesia)
  • Alessandro Giostra – La deriva violenta del Jihadismo salafita
  • Giuliana Zanello – La Chimera di Sebastiano Vassalli: un romanzo storico alla “fine della storia”
  • Federico Sesia – Borges e l’ebraismo

Recensioni ed Eventi

  • La lama e la croce (a cura di Silvana Rapposelli)
  • Lingua mortal non dice (a cura di Teresa Colombo)

LineaTempo #36

Il dossier di LineaTempo n. 36 è dedicato all’Universo fiaba, un tema popolare ed insieme colto, che viene qui presentato da un ampio e variegato spettro di contributi.

Si indaga sull’origine antica della fiaba, sui legami con la Bibbia e le tradizioni culturali, ma soprattutto sulla sua capacità, attraverso la finzione, di condurci a cogliere i nodi essenziali della vita.

Le fiabe costituiscono una grande forma di introduzione alla realtà, anche quando è deformata dalle mode culturali (come nei grandi film Disney) ed hanno un potente risvolto educativo, ben documentato da varie esperienze.

La fiaba è un mondo che non finisce di far riflettere e incuriosire perché apre all’orizzonte del Mistero.

Daria Carenzi – Per entrare nell’universo della fiaba
Emanuela Ghini – Elogio della fiaba
Giulia Regoliosi – Favola, mito, fiaba: parole e storia nel mondo antico
Silvano Petrosino – Finzione e verità della fiaba
Giuseppe Reguzzoni – I Grimm, le tradizioni culturali e la Bibbia
Emma Bacca – Hans Christian Andersen: al cuore di un dialogo tra fiaba ed esistenza
Giampaolo Pignatari – Pinocchio, Pinocchio e ancora … Pinocchio!
Sabrina Fava – La controversa diffusione della fiaba in Italia tra Otto e Novecento
Giuliana Zanello – Calvino e la fiaba. L’introduzione alle Fiabe italiane
Alberto Bordin – Fiabe Disney. Come la casa di Topolino ha plasmato la nostra mentalità fiabesca
Eleonora Fornasari – La fiaba sul grande schermo
Paolo Molinari – Il potere delle storie: alle origini dell’idea del Libro fondativo
Maria De Nigris – I temi fondanti de Le Avventure di Pinocchio. Leggere Pinocchio in classe
Laura Vitale – Fiabe che raccontano la vita. Leggere Andersen in classe
Nino Barbieri – Alla radice del mio raccontare storie

Nei Segmenti appaiono: un’accurata ricostruzione della storia e dell’ideologia del movimento di Hezbollah, l’analisi del ruolo dei paracadutisti italiani che optarono per la RSI, la presentazione di una donna del ‘700 con un grande talento culturale, M. G. Agnesi, e il confronto tra Pavese e il protagonista del film Perfect Days.

In Recensioni ed eventi vengono presentati: Contro maestro Ciliegia di Giacomo Biffi, I miei santi. In compagnia dei giganti della fede di Joseph Ratzinger, Ad occhi sgranati. Storie di papi e ambulanti, zingari ed ebrei, martiri e fondatori di Lucio Brunelli, La fine del dibattito pubblico. Come la retorica sta distruggendo la lingua della democrazia di Mark Thompson e Momenti di Marco Zelioli.

I Have a Dream

Storie e memorie. L’incessante sogno di mondi diversi

Una riflessione sul sogno come categoria portante della memoria storica: l’agire degli uomini è sempre impregnato di ideali che prefigurano nuovi modelli di socialità.

Andrea Caspani, già dirigente Scolastico, è direttore della rivista online «LineaTempo. Itinerari di storia, letteratura, filosofia e arte» e docente di Didattica della Storia all’Università Cattolica di Milano. Autore del libro Insegnare storia. Una prospettiva umanistica, EDUCatt, Milano 2023.

Fabrizio Foschi è docente formatore e saggista. Autore di Una storia dell’epoca moderna. Spazi, trame, personaggi alle radici del nostro presente, Rubettino Scuola, Soveria Mannelli 2023.

Giorgio Cavalli, insegnante e saggista, è redattore della rivista online «LineaTempo. Itinerari di storia, letteratura, filosofia e arte». Autore di Angelo Giuseppe Roncalli cappellano militare nella Grande Guerra, Gaspari Editore, Udine 2023.

Coordina Adele Mirabelli, coordinatrice culturale dell’Istituto Don Bosco Village School di Milano.

Durata complessiva 1’20”

Lineatempo #35

La rivoluzione digitale incalza: la realtà del nostro presente è vivere in un rapporto simbiotico con le macchine.   

LineaTempo n. 35, nel suo dossier dedicato a La rivoluzione digitale: innovazione tecnologica e potenziamento dell’umano, intende fornire riflessioni, percorsi ed esperienze che documentino come, prima di essere strumento, la tecnica e la tecnologia siano espressione di umanità, parte integrante dello straordinario potenziale creativo dell’uomo, e che perciò si può imparare a “nuotare” in questo nuovo mondo ibridato con l’IA, non rinunciando alla libertà e alla imprevedibilità del vivente, anzi utilizzando l’innovazione tecnologica per potenziare l’umano e trasformare in positivo il mondo..

Andrea Caspani – Introduzione
Francesco Botturi – Tecnica, natura e desiderio
Stefano Moriggi – Per un’ecologia digitale plausibile
Alberto Chierici – Origine, problemi culturali e possibili sviluppi sociali delle “Intelligenze” Artificiali
Intervista al dottor Tommaso Ghidini dell’ESA – A cura di Emanuela Centis
Il fascino di un romanzo distopico può aiutare gli adolescenti a non restare prigionieri della Rete? – A cura di Andrea Caspani
Emanuela Centis – L’educazione all’arte al tempo dell’IA
Chiara Dell’Utri – Per una scuola “phygital”
Matelda Lupori – Percorsi di innovazione sottile nella scuola
Giampaolo Pignatari – Letteratura e Intelligenza Artificiale: un dialogo possibile. La lezione di Calvino
Francesco Bertoldi – La rete e la democrazia tra speranze e pericoli
Mario Belfiore – Dalla carta allo schermo
 

Per i Percorsi culturali e didattici viene presentato, alle soglie del trecentesimo anniversario della nascita di Kant, un testo dedicato a La prospettiva kantiana di una ragione aperta.

Nei Segmenti appaiono: l’Introduzione a L’immagine del mondo scartato di Lewis, due interventi sul contesto e sull’azione di salvataggio degli ebrei ad Assisi nel 43/44, l’analisi del ruolo dei paracadutisti italiani e della resistenza senz’armi degli IMI durante la guerra di liberazione, un’accurata ricostruzione della storia e dell’ideologia del movimento di Hamas, e la presentazione di due opere significative della patristica, gli Stromati di Clemente Alessandrino e l’Octavius di Minucio Felice. Conclude la sezione una bella sintesi dello scenario geopolitico globale del nostro tempo di Federico Rampini.

In Recensioni ed eventi troviamo ampie recensioni di La stella di Betlemme di Agatha Christie, di Storie naturali di Primo Levi, Nella luce dell’inizio di Massimo Camisasca, di La dinamica politica di Laura Balestra e di La chiesa di Chora. L’ultimo tesoro di Bisanzio di Emanuela Fogliadini.

LineaTempo #34

Urgono sentieri di pace in questo mondo dilaniato dalla violenza e dalle guerre (in primis per l’aggressione russa all’Ucraina, ma senza dimenticare gli altri drammatici conflitti del presente).

Lineatempo 34 ha voluto raccogliere in un dossier dal titolo Sentieri di pace. Esplorare sentieri di pace nella storia: una lezione per l’attualità, una serie di percorsied esperienze che hanno condotto all’individuazione di nuove forme di “lotta per la pace”: dall’obiezione di coscienza, alla teoria e alla pratica della nonviolenza, fino alle più recenti modalità di riconciliazione e di perdono dopo drammatici conflitti etnici, sociali e nazionali.
La prospettiva storica ha guidato la scelta dei percorsi presentati perché la storia è una risorsa per vivere in profondità il presente: un rilievo particolare assumono oggi gli approfondimenti sulla concezione della pace proposta e praticata da papa Francesco.  

Andrea Caspani–Giorgio Cavalli – Esplorare sentieri di pace nella storia: una lezione per l’attualità
Giorgio Cavalli – Angelo Roncalli. Dentro la guerra, germi di pace
Alessandro Giostra – La guerra del Vietnam nelle parole e nell’azione di Paolo VI
Massimo Borghesi – La polarità contro la polarizzazione. Fratelli tutti, una nuova Pacem in terris
Daniele Semprini – Papa Francesco tessitore di pace
Francesco Bertoldi – Pace e democrazia
Giuseppe Emmolo – Franz Jägerstätter, un testimone di pace per l’oggi
L’eredità di Franz Jägerstätter. Intervista a Giampiero Girardi, a cura di Giuseppe Emmolo
Giampaolo Pignatari – La Storia di Elsa Morante: pagine di amore contro la violenza
Maria Angelillo – Eredità e attualità del pensiero e dell’opera di M.K. Gandhi
Enzo Manes – Mandela: «La fraternità più scandalosa è la fraternità con il colpevole»
Semi di pace sulle tracce di Aldo Moro. Intervista ad Angelo Picariello, a cura di Giorgio Cavalli
S.B. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme – L’esperienza del perdono, via della pace

Per i Percorsi culturali e didattici viene presentato un testo funzionale a supportare un percorso dedicato a una ragionevole convivenza in una società multiculturale  

Nei Segmenti appaiono: le circostanziate considerazioni sul senso dell’obiezione di coscienza in Tolstoj, la narrazione dell’esperienza della Brigata Majella nella Resistenza, l’analisi critica sulla svolta culturale di Gadda a partire dai suoi diari nella Grande Guerra, uno schizzo sulla specificità della letteratura kazaka e un’ampia presentazione della ricerca sonora e spirituale di Arvo Pärt.

In Recensioni ed eventi le recensioni di La “Pace russa”. La teologia politica di Putin di A. Dell’Asta, di Le pandemie in Italia tra cronaca, letteratura e storia di Cremonini, Frare, Ponti e Zardin, di Xavier De Mérode. Ministro della guerra e elemosiniere nella Roma di Pio IX, a cura di G. Gualandris, di Una storia dell’epoca moderna. Spazi, trame, personaggi alle radici del nostro presente di F. Foschi, e diCampanella. La città del sole di M. de Paoli.

Dalla parte del de-siderio

“Aver cura” dell’altro è una prospettiva esistenziale, che va oltre la terapia e oltre l’insegnamento in senso stretto.

La riflessione-provocazione è di un’insegnante delle scuole primarie, Patrizia Sciocco, a partire dalla suggestione offerta da un libro del noto psichiatra Cesare Maria Cornaggia.

«La scienza ci può rendere edotti su ogni sorta di dettagli interessanti circa la natura umana, ma non può risolvere il problema riguardante la natura e l’essenza della condizione umana» (Martin Heidegger).

Ho letto il libro dello psichiatra Cesare Maria Cornaggia dal titolo Dalla parte del desiderio. Da una paternità un metodo nella cura (Inschibboleth, Roma, 2022) e, come chiedo ai miei alunni a scuola dopo la lettura di libri, cioè se consigliarli ai compagni di classe e perché, ora mi metto io in gioco, come ho imparato anche dalla lettura di questo “manuale di vita” in cui il terapeuta non è colui che ha la ricetta, ma è colui che si mette in gioco con il paziente, innanzitutto stimandolo.

Sì, è proprio così: io insegnante, lui psichiatra, abbiamo una formazione universitaria, siamo edotti dalla scienza (cfr. Heidegger), ma questo non basta per prendersi cura di un malato o di un bambino. Ecco cosa fa la diversità: la relazione, uno sguardo sull’altro che lo accoglie e l’accetta così com’è, tant’è che Cornaggia definisce la terapia come «un rapporto che cambia».

Lui lavora nella relazione uno a uno, io sono ogni giorno in classe con i miei bambini e faccio fatica a chiamarli “alunni”, perché troppo impersonale.

In entrambe le situazioni avvengono “miracoli” che ti chiedono tante energie, ma ti fanno tornare a casa con una gioia nel cuore imparagonabile a qualsiasi altra. E questo non solo perché l’altro impara o guarisce, ma perché un Altro te l’ha messo sul tuo cammino – e non è un caso – affinché tu possa dargli un po’ di quella felicità che, anche se con i tuoi limiti, sbagli e peccati, puoi tentativamente trasmettere nella tua relazione, che è “sacra”. E il dare è sempre abbinato a un ricevere, a una scoperta di sé, come spesso Cornaggia ripete in questo suo testo.

Personalmente ho incontrato maestre che hanno “infuso” panico in certi bambini, i cosiddetti più fragili, ma che in realtà sono i più sensibili, i più svegli nella lettura dell’umanità dell’altro. Non mi sono mai arresa di fronte a tali atteggiamenti, come Cornaggia non ha mai “mollato la presa” verso i suoi pazienti.

Caro dottor Cornaggia, siamo insieme nello stesso cammino, sia come persone che come “terapeuti dell’umano”, anche se in ambiti diversi, ma come ben sappiamo la persona è una.

Mai vorrei che un mio bambino arrivasse da lei con qualche mancanza da me causata!  

Ecco allora perché vale la pena non solo leggere il suo libro, ma riprenderlo spesso, per “lavorare” innanzitutto su me stessa e di riflesso su quei “piccoli grandi tesori” che Lui mi affida.

LineaTempo #33

L’onnipotenza della tecnica, che ha progressivamente permeato tutti gli ambiti dell’esperienza umana, ha via via smarrito l’uomo nel dominio degli oggetti, aprendo una sfida antropologica che appare globale e che Lineatempo nel numero 33, dal titolo La sfida antropologica nella civiltà della tecnica, ha voluto raccogliere, chiamando a riflettere filosofi e personalità di spicco del mondo della cultura religiosa e laica, che da anni si interrogano sulle potenzialità e sui limiti del progresso tecnico e scientifico.

Amedeo Costabile – Civiltà della tecnica e umanesimo della persona: una sfida globale
Costantino Esposito – La domanda della tecnica
Vittorio Possenti – L’arma a doppio taglio della tecnica
Yuri Berio Rapetti – Chi ha paura dell’algoritmo?
Antonio Allegra –Transhomo Deus. Forme tecnoutopiche di reincantamento del mondo
Intervista a don Julian Carron – a cura di Andrea Caspani
Intervista all’on. Luciano Violante – a cura di Amedeo Costabile
Intervista al prof. Gino Roncaglia – a cura di Amedeo Costabile

Per i Percorsi culturali e didattici vengono presentati una serie di contributi su Ripensamenti e prospettive sulla modernità in De Lubac, Guardini e Mounier.

Nei Segmenti appaiono: una vibrante conferenza di P. Lepori sulla vita di Takashi e Midori Nagai, una riflessione sulla didattica della storia a partire dal libro Alla maniera dei briganti. La Grande Guerra del capitano Ettore Cavalli, un saggio sulla politica di genocidio praticata dai Khmer rossi, l’analisi delle novità apportate da Dvorak nell’elaborazione della sinfonia ‘Dal nuovo mondo’ e la presentazione del valore cristiano della democrazia in Böckenförde.

In Recensioni ed eventi le recensioni di: 1492: Diario del primo viaggio di Antonio Musarra, di Trittico nuziale di Giuseppe Colombo, di Lettore vieni a casa. Il cervello che legge in un mondo digitale di Maryanne Wolf e l’analisi critica della mostra su Van Gogh a Roma.

La Grande Guerra tra storia e memoria

Presentazione a più voci del libro di Giorgio Cavalli, Alla maniera dei briganti. La Grande Guerra del capitano Ettore Cavalli, Gaspari, Udine 2023

(3° premiato nella sezione “Narrativa edita” del Premio «Gen. Div. Amedeo De Cia»)

Centro PIME di Milano, Sala Girardi, 4 aprile 2023

Andrea Caspani, direttore di «LineaTempo»
Giorgio Cavalli, autore e redattore di «LineaTempo»
Claudio Lobbia, attore
Federica Garieri, violinista
Moderatore Enzo Riboni, giornalista del «Corriere della Sera» e scrittore.

Dopo un inquadramento storico di Andrea Caspani sul rapporto tra
memorie personali e grande storia, il video presenta alcune letture teatrali
di pagine tratte dal libro Alla maniera dei briganti.
Voce narrante di Claudio Lobbia in dialogo con il violino di Federica Garieri.
Le letture sono accompagnate da un ricco dialogo del giornalista-scrittore
Enzo Riboni con Andrea Caspani e con Giorgio Cavalli, autore del libro.

Durata complessiva: 2h 15’

Un anno di guerra in Ucraina: storia di un soldato

Kharkov, 2016. Metropolitana

Nella pagina ufficiale Facebook di Mario Calabresi e nel suo Blog “Altrestorie” una bella intervista al soldato Nikita e a sua moglie, che ci restituisce la vita quotidiana di una giovane famiglia ucraina travolta dalla guerra.

Mario Calabresi, Altrestorie, 24 febbraio 2023

Pagina 2 di 6

Powered by WordPress & Tema di Anders Norén